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Ci schiereremo uniti, lotteremo insieme e io annienterò questa terribile piaga! L'Olimpo prevarrà!

–Zeus



Zeus è il re degli Dei, il sovrano dell'Olimpo e il dio del cielo. Egli è anche il principale antagonista di God of War II e God of War III e il padre del guerriero spartano Kratos.

Serie di God of WarModifica

Primi AnniModifica

Zeus bambino

Zeus salvato da un aquila.

Fu predetto che un giorno, i figli di Crono avrebbero rovesciato il suo regno. Per evitare che questa profezia divenisse realtà, il potente Titano inghiottì i suoi figli imprigionandoli dentro il suo ventre; ma sua moglie Rea non potendo sopportare tale perdita, decise di salvare il suo ultimo figlio Zeus dalla grinfie di suo padre, quindi lo fece portar via da un'aquila ingannando così Crono che, ingenuamente, inghiottì un sasso. Gaia, madre dei Titani, lo protesse fino alla maggiore età, da quel momento in poi in Zeus crebbe la voglia di voler liberare i suoi fratelli imprigionati nel ventre di suo padre.
Zeus grande guerra

Zeus combatte contro i Titani.

La Grande GuerraModifica

Dopo aver liberato i suoi fratelli e sorelle, Zeus dichiarò guerra ai Titani, ormai consumato dal desiderio di vendetta. Gli Dei affrontarono quindi i Titani nella cosiddetta Grande Guerra, e durante lo scontro si formò il paesaggio che poi divenne il luogo di vita dei mortali. La guerra fu davvero atroce e nonostante i Titani fossero numerosi e più forti furono sconfitti da Zeus che creò la Spada dell'Olimpo per intrappolarli nel Tartaro. I mali creati da questi dieci lunghi anni di guerra rappresentavano un'altra minaccia per il sovrano dell'Olimpo, che ordinò ad Efesto, il dio della fucina, di costruire il Vaso di Pandora per custodire questi mali al suo interno, ma a sua insaputa Atena mise la Speranza all'interno del vaso per contrastarli.  Zeus decise di nascondere il vaso in modo che nessuno potesse trovarlo, Efesto per proteggere la chiave Pandora, che considerava come sua figlia, suggerì a Zeus di nascondere il vaso sulla schiena di suo padre Crono; con l'aiuto dell'architetto, Pathos Verdes III fu costruito il Tempio di Pandora per custodire il vaso, e questo tempio fu incatenato sulle spalle del titano che fu costretto a vagare nel Deserto delle Anime Erranti.

La ProfeziaModifica

Zeus pose fine alla guerra

Zeus pose fine alla guerra.

Qualche tempo dopo la Grande Guerra, un oracolo predisse che un guerriero marchiato avrebbe portato a termine il regno degli Dei. Volendo evitare ciò, Zeus inviò i suoi figli alla ricerca di questo guerriero; durante tale ricerca Atena e Ares si imbatterono in due giovani spartani, Kratos e Deimos. Gli dei vedendo che Deimos aveva delle macchie sul corpo decisero di attaccare la città con un esercito, e dopo i vani tentativi di Kratos di difendere suo fratello, quest'ultimo fu portato via dagli dei. Zeus capì che i due spartani erano in realtà i suoi figli, che aveva avuto da una relazione con la mortale Callisto, ma la moglie Era non sopportando tale nascita disse a Zeus di ucciderli, ma il dio si rifiutò di farlo.

La Ribellione di AresModifica

Vedi anche God of War e God of War: Chains of Olympus

Kratos aiutò in seguito gli Olimpici quando Zeus e gli altri dei, caddero in un sonno profondo architettato da Morfeo, quando il dio del Sole Elio venne rapito e condotto nell'Oltretomba. Lo spartano scoprì che dietro tutto questo c'era la moglie di Ade, Persefone che si servì di Atlante per distruggere i pilastri del mondo e porre fine ad ogni forma di vita. Fortunatamente per Zeus Kratos riuscì a sconfiggere la regina degli Inferi e salvare Elio, costringendo Morfeo a
Zeus faccia

Zeus dona i suoi poteri a Kratos.

ritirarsi. Quello che il dio non sapeva, è che a Kratos fu negata la possibilità di stare con sua figlia Calliope nei Campi Elisi, portando quindi una grande delusione verso di loro. Verso la fine del servizio di Kratos agli dei, Ares assediò la città di Atena per guadagnare il favore di suo padre; Zeus proibì agli dei di farsi la guerra a vicenda, così permise ad Atena di servirsi di Kratos. Durante la ricerca, Kratos incontrò Zeus stesso all'interno della città danneggiata di Atena e gli donò la Furia di Zeus, ovvero la capacità di maneggiare e controllare i fulmini, e sotto le spoglie di un becchino, creò un portale per gli inferi per far fuggire Kratos dall'Ade. Quando Ares uccise Kratos riuscì a rubargli il vaso di Pandora, e urlò
Zeus becchino

Zeus il Becchino.

contro Zeus maledicendolo per aver sempre favorito Atena, minacciandolo di poter usare il vaso per sconfiggerlo; ma Kratos grazie al becchino scappo dall'Ade e riusci a riprendersi il vaso e grazie al suo contenuto riuscì a uccidere il suo ex padrone. Grazie al suo servizio, Kratos fu perdonato dai peccati commessi in passato ma non gli vennero cancellati i ricordi della morte della sua famiglia, cosa che lo spartano non perdonerà mai. Quindi si gettò da una montagna, ma fu salvato da Atena che lo rese il nuovo dio della guerra. Zeus credeva che aprendo il vaso, Kratos avrebbe assorbito i mali, ma quest'ultimi presero il sopravvento sulla mente di Zeus, alimentando in lui la paura che il proprio figlio si sarebbe ribellato come lui fece con suo padre Crono.

Il Tradimento di ZeusModifica

Vedi anche God of War: Betrayal e God of War II

Come nuovo Dio della Guerra, Kratos era molto più spietato di Ares, conducendo una feroce campagna in tutta la Grecia. Zeus si trovò in disagio e si preoccupò del suo regno, quindi decise di tradirlo cercando di formulare un piano per ucciderlo. Innanzintutto decise di minare la sua reputazione verso gli atri dei, quindi mandò il mostro Argon a dargli la caccia, la bestia fu uccisa da un assassino ma la colpa ricadde su Kratos; la situazione peggiorò quando lo spartano uccise il messaggero dell'Olimpo Ceryx, che era stato mandato per fermare la folle caccia di Kratos.

Nonostante ciò il Dio della Guerra decise di sferrare l'attacco alla città di Rodi, e la dea Atena cercò in tutti i modi di fermarlo avvertendolo che attaccando la città avrebbe scatenato l'ira degli Dei; ma non l'ascoltò e scendendo dall'Olimpo aiutò gli spartani alla conquista della città. Zeus sotto forma di aquila cercò di fermarlo trasferendo parte dell'energia di suoi figlio nel Colosso di Rodi, una statua che prese vita; ma Kratos possedeva ancora i poteri di un dio, così Zeus lo ingannò mandandogli in aiuto la Spada dell'Olimpo. Kratos accettò l'aiuto ma per poter usare la spada doveva far confluire in essa tutti i suoi poteri; dopo un lungo scontro con il Colosso riuscì a sconfiggerlo, ma fu accidentalmente colpito dalla mano della
Zeus uccide kratos

Zeus uccide Kratos.

statua e avendo trasferito i poteri nella spada divenne un comune mortale. In seguito apparve Zeus, e lo spartano gli chiese il perché di tale tradimento, il signore dell'Olimpo gli rispose che in realtà era stato lui a tradirlo, ricordandogli che si era già macchiato del sangue di un dio; quindi gli propose in cambio del suo perdono la possibilità di servirlo per l'eternità, ma Kratos non accettò la proposta e decise invece di affrontarlo. Dopo una battaglia senza speranza Zeus lo sconfisse e usando la lama dell'Olimpo lo uccise, distruggendo anche Rodi e tutti i soldati al suo interno. In seguito credendo alla morte di Kratos, il dio andò a Sparta e sterminò tutta la popolazione.

La Vendetta di KratosModifica

Zeus contro kratos prima

Zeus si scontra con Kratos.

Purtroppo per Zeus, Kratos non era del tutto morto. Con l'aiuto di Gaia e dei Titani fu riportato in vita, e viaggiando verso l'Isola della Creazione sconfisse le Sorelle del Destino. Controllando i fili del tempo riuscì a tornare al momento in cui Zeus lo tradì, in quel momento cercò di ucciderlo ma il dio dei cielo riuscì a difendersi e volando raggiunse con suo figlio la Vetta del Sacrificio. Dopo una cruenta battaglia Zeus scagliò una potente scarica di fulmini portando Kratos alla resa; lo spartano disse che oramai non era in grado di sconfiggerlo quindi inginocchiandosi chiese a suo padre di ucciderlo, ma si trattava di un inganno, infatti riuscì a parare il
Zeus intrappolato

Zeus intrappolato nella roccia.

colpo rubargli anche la spada dell'Olimpo. Utilizzando le sue spade Kratos lo immobilizzò ad un roccia per ucciderlo, ma intervenne Atena che fermò per un istante la furia del fantasma. Zeus ne approfittò per fuggire ma fu comunque attaccato da suo figlio, tra i due si sovrappose Atene che venne infilzata per sbaglio nel tentativo di difendere il re degli dei. Ormai morente, la Dea rivelò a Kratos che Zeus era suo padre; in seguito tornò indietro nel tempo fino alla fine della prima Grande Guerra, e riportò i Titani nel presente. In groppa a Gaia lui e tutti i titani cominciarono la scalata del Monte Olimpo dando inizio alla Seconda Grande Guerra.

La Seconda Grande GuerraModifica

Vedi anche God of War III

Zeus attacca gaia e kratos

Zeus scaglia un fulmine.

Zeus dopo aver scoperto che Kratos aveva riportato nel presente i Titani, decise di riunire i suoi fratelli per poter fronteggiare assieme il nemico; quindi gli Dei scesero in battaglia contro i Titani, mentre Zeus rimase dietro le quinte osservando lo svolgersi della guerra. Dopo aver assistito alla morte del fratello Poseidone, il re degli Dei decisi di unirsi alla battaglia, infatti quando Gaia e Kratos lo raggiunsero li colpì con un fulmine facendoli cadere dal Monte Olimpo. In seguito Zeus incontrò suo figlio attraverso la statua di Pandora e lo avvertì di stare lontano da Pandora, ma Kratos non lo ascoltò e sollevando il labirinto portò la ragazzina vicino alla Fiamma dell'Olimpo. Padre e figlio si scontrarono in una battaglia epica, però non si accorsero che Pandora stava correndo verso la Fiamma, Kratos riuscì a fermarla ma dopo alcuni insulti da parte di Zeus e anche grazie alle suppliche della bambina stessa, Kratos la lasciò andare distruggendo così la Fiamma. Lo spartano aprì il vaso ma quest'ultimo era vuoto, Zeus lo derise sul fatto di aver
Morte di zeus

La Morte di Zeus.

compiuto un altro dei suoi patetici fallimenti; Kratos preso dalla collera attaccò suo padre fino a che non vennero raggiunti da Gaia ancora in vita, il titano cercò di schiacciarli ma i due riuscirono ad entrare dentro il suo corpo e dopo un'epica battaglia Kratos trafisse Zeus e il cuore di Gaia con la spada dell'Olimpo. Tutto sembrava finito ma Zeus era ancora vivo e in un forma eterea attaccò nuovamente suo figlio privandolo delle sue armi, Kratos di tutta risposta si rifugiò nella sua mente e una volta perdonati i suoi peccati riuscì ad uccidere Zeus una volta per tutte. Con la sua morte il mondo cadde nel caos più totale.

PersonalitàModifica

Esteriormente, Zeus appariva benevole e gentile pronto a punire i mali ingiusti, ma il suo lato nobile tuttavia, sarebbe caduto rivelando la sua vera natura: a volte prepotente e paranoico, arrogante, infido, ossessivo, assetato di potere, egoista, tirannico. Queste caratteristiche provengono dai mali che lui stesso ha assorbito dal vaso di Pandora. Nonostante questo riuscì a tenere nascosto tali tratti per un bel po ma quando Kratos attaccò Rodi, non riuscì a trattenersi e avvolto dalla paura decise di tradirlo. E' possibile che la paura lo abbia abbandonato quando fu sconfitto da suo figlio, infatti un fumo nero apparve dalla sua bocca come se lo stesse abbandonando e quando Kratos stava per colpirlo a morte non cercò nemmeno di difendersi, forse perché era troppo stanco oppure ha finalmente capito che doveva morire.

Poteri e AbilitàModifica

Zeus possedeva poteri soprannaturali, fu uno dei più forti dei dell'olimpo a fianco a Ade e Poseidone. Possedeva la capacità della proiezione e i suoi poteri erano così estesi da poter controllare ciò che voleva. Altri poteri sono il volo, l'evocazione degli elementi, il teletrasporto, l'immortalità, la rigenerazione, la super forza e l'evocazione di sosia. Zeus è in grado anche di mutare la propria forma, crescendo di dimensioni ma anche di trasformarsi in un aquila. Egli possiede il controllo della natura, in particolare dei tuoni e dei fulmini, ma come tutti gli dei era vulnerabile alla Spada dell'Olimpo, la propria arma. In battaglia era in grado di muoversi a velocità sovrumana, e riusciva a creare delle barriere per proteggersi. Quando Zeus venne trafitto da Kratos, in God of War III, gestì la sua anima diventando una forma eterea come Atena per fronteggiare suo figlio.