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Seconda Titanomachia
Seconda grande Guerra


Informazioni
Vincitore/i: Kratos
Sconfitto/i: Dei e Titani
Luogo: Monte Olimpo
Capitolo: God of War III

La Seconda Titanomachia, detta anche Seconda Grande Guerra, fu una battaglia epica tra i Titani guidati dal mortale Kratos, e gli Dei dell'Olimpo guidati da Zeus.

Serie di God of WarModifica

La Scalata dell'OlimpoModifica

Dopo che Kratos, attraverso la guida di Gaia, uccise le Sorelle del Destino e tentò di uccidere Zeus; nonostante fallì tornò al tempo della Grande Guerra e riportò i titani al presente. Subito dopo condusse l'assalto sull'Olimpo,
Poseidoen kratos

Kratos sfida il Dio dei mari

Epimeteo cade

La morte di Epimeteo

dove gli Dei si stavano preparando per la battaglia. Poseidone si lanciò dalla montagna e colpì il titano Epimeteo che caddè in acqua, mentre partirono all'attacco anche Ade, Hermes e Elio; invece il semidio Ercole guidava
Gaia monte olimpo

Gaia raggiunge la cima

l'esercito dei non-morti. Nel frattempo Poseidone rivela gli Ippocampi e con essi afferra Gaia nel tentativo di farla precipitare; Kratos che si trovava su di lei cercò di liberarla ma un Ippocampo, che attraversò un braccio del titano, tentò di fermarlo; lo spartano riuscì a liberarla quasi del tutto ma Posideone scagliò un altra delle su bestie su di lei,
Zeus attacca gaia e kratos

Zeus scaglia un fulmine

perforandogli la spalla. Nonostante tutto Gaia riuscì ad allontanarlo ma il dio dei mari non era ancora sconfitto, infatti bloccò la testa del titano e con varie scosse cercò di uccidere sia lei sia Kratos. Dopo una feroce battaglia Gaia riesce a colpirlo con un pugno e Kratos gettandosi su di lui lo allontana dalla barriera d'acqua che lo proteggeva; il dio ormai indebolito venne colpito brutalmente dallo spartano che una volta cavatogli entrambi gli occhi gli spezzò il collo uccidendolo. Alla sua morte si crearono grosse onde e maremoti che inghiottirono gran parte del mondo. Gaia e Kratos raggiunsero finalmente la cima della montagna e tentarono di uccidere Zeus, ma quest'ultimo gli lanciò contro un potente fulmine facendoloi precipitare. Il titano, ferito gravemente alla mano, rimase aggrappato ad una sporgenza e non riuscì a salvare Kratos che cadde negli Inferi.

Il Ritorno di KratosModifica

Kratos caddè nel fiume Stige e perse tutti i poteri. Nell'ade incontrò Atena ormai diventata una forma eterea superiore, quest'ultima disse allo spartano che per poter sconfiggere Zeus doveva distruggere la Fiamma dell'Olimpo
Ade kratos

Kratos contro Ade

Kratos stacca la testa di elio

Kratos stacca la testa di Elio

Morte di hermes

La morte di Hermes

che proteggeva il Vaso di Pandora
Crono kratos

Kratos incontra Crono

. Kratos quindi cercò di fuggire dagli inferi e si trovò in seguito ad affrontare Ade. Inizialmente tentò di rubargli l'anima ma senza successo; dopo una battaggia intensa, le spade di Kratos e gli artigli si Ade si incrociano incastrandosi tra di loro e il dio degli inferi ne approfittò per trascinarlo nello Stige, ma Kratos ebbe la meglio e facendolo sbattere contro il soffitto riuscì a rubare i suoi artigli. Ade sembrava sconfitto, ma in una forma più gigante apparve dal fiume senza più indossare il suo elmo rivelando un'orrenda faccia. Lo scontro continuò ma Kratos agganciandogli la testa con gli artigli, gli portò via l'anima riuscendo anche ad assorbirla. Così facendo le anime del fiume lo attaccarono trapassandogli letteralmente lo stomaco portandolo alla morte. Quando scappo dall'Ade, si ritrovò davanti il titano Perse che combatteva contro Elio nella città di Olimpia, dove il dio del sole riuscì a impedire l'avanzata del titano lanciando continuamente palle di fuoco, inoltre cercò anche di colpire Kratos che si trovava a combattere con un esercito di non-morti. Successivamente lo spartano con l'utilizzo di una balista, lanciò un masso che colpì il carro di Elio mentre il titano Perse lo afferrò con un mano e stritolandolo lo lanciò contro una parete. Successivamente Kratos lo raggiunse e
Kratos ercole

Kratos difronte a Ercole

afferrandogli la testa gliela staccò letteralmente dal resto del corpo; alla sua morte sulla terra cadde nelle tenebre. Durante il suo viaggio ritrovò Gaia che gli chiese aiuto, dato che essendo ferita ad una mano non riusciva più a reggersi, ma Kratos infuriato per il suo tradimento gli stacco la mano facendola precipitare. Subito dopo incontrò anche Hermes che continuava a prenderlo in giro per la sua lentezza; dopo un lungo inseguimento Kratos lo ferì e
Pandora morte

Il Sacrificio di Pandora

gli tagliò entrambe le gambe uccidendolo. Poi nell'Arena sfidò pure suo fratello Ercole, guidato dalla madre Era. Con molta difficoltà lo spartano gli rubò i Cestus di Nemea e lo uccise massacrandogli la faccia. Sotto suggerimento di Efesto andò nel Tartaro dove incontrò il titano Crono che voleva vendicare la morte di Gaia. Dopo essere stato ingoiato, lo spartano taglio il suo ventre prendendo la Pietra di Omphalos e rompendo una parte della catena infilzò il mento di Crono bloccandolo a stare in ginocchio per poi ucciderlo con la Spada dell'Olimpo. Riuscito a ricomporre il Labirinto e dopo aver salvato Pandora, si recò nuovamente negli Inferi dove distrusse la Catena dell'Equilibrio. In questo modo riuscì a sollevare il cubo e a
Labirinto kra

Kratos sopra il Labirinto

portarlo in cima; Pandora quindi si avventurò verso la fiamma per distruggerla ma intervenne Zeus che la fermò. Zeus e Kratos cominciarono un'epica battaglia, dove lo spartano riuscì inizialmente a sconfiggerlo. Pandora nel frattempo si lanciò verso la fiamma ma lo spartano l'afferrò per un braccio nel tentativo di impedirglielo, però a causa delle suppliche di Pandora e degli insulti di Zeus, decise di lasciarla andare e di attaccare suo padre. La fiamma venne distrutta e quando aprì il vaso non trovò nulla al suo interno.

La Battaglia FinaleModifica

Colmo di rabbia, lo Spartano segue Zeus fino ad arrivare allo stesso posto dove venne fulminato all'inizio della battaglia. Qui ritrova Gaia, che, con la mano parzialmente ricresciuta, mira alla morte di entrambi i suoi discendenti. Questi, però, entrano in una sua ferita fatta da uno dei cavalli di Poseidone ed entrano dentro il corpo
Gaia uccide zeus

Gaia nel tetantivo di uccidere Kratos e Zeus

del Titano. Dopo una estenuante battaglia Kratos infilza Zeus con la Spada dell'Olimpo, uccidendo sia lui che Gaia, la cui morte distrugge completamente
Kratos uccide zeus

Kratos uccide Zeus e il cuore di Gaia

la natura già devastata dalle piaghe rilasciate. Credendo che la sua missione sia riuscita, Kratos recupera la spada dal corpo di Zeus e si allontana, ma la forma eterea di suo padre lo coglie di sorpresa, indebolendolo, distruggendo tutte le sue armi e confinandolo nella sua psiche. In questo viaggio mentale Kratos riesce a perdonarsi finalmente dei suoi peccati passati e, grazie alla voce di Pandora che lo guida, ritrova la speranza che aveva perduto con la morte dei suoi familiari. Riprendendo conoscenza e tornando più forte che mai, uccide finalmente Zeus con la sola forza delle mani, portando il mondo al Caos primordiale. Atena si rivela di nuovo, spiegando infine perché Kratos aveva trovato il Vaso vuoto: per paura
Kratos infilzato

Kratos compie la sua vendetta

che i mali rinchiusi in principio dopo La Grande Guerra fossero di nuovo rilasciati, Atena vi pose all'interno la Speranza, un potere talmente potente da poterli contrastare. Quando però venne aperto durante la battaglia di Atene, tutti i peccati si trasferirono negli dèi, impossessandoli e rendendoli ostili verso l'uomo che assorbì la Speranza, Kratos stesso. Atena giustifica così questo fatto per rimodellare il mondo a suo piacimento, chiedendo al semi-dio di restituirgli tale potere. Ma Kratos non ne vuole più sapere di lei e pronuncia queste parole:

« La mia vendetta... si compie ora! »

Con un possente affondo di spada, si suicida sprigionando il potere della Speranza custodito dentro di lui, il quale comincia a diffondersi nel mondo in rovina. Infine, sotto lo sguardo deluso di Atena, si accascia al suolo in fin di vita. Accade però che riesce in qualche modo a muoversi, e la scia di sangue che segue si ferma fino ad un precipizio: durante questa scena, che riprende la scia insanguinata dall'alto, si può notare chiaramente una sorta di aquila ricavata nella roccia, più verosimilmente una fenice, al centro del quale giace la spada dell'Olimpo. Non si sa quindi il destino ultimo del protagonista, destinato a rimanere nelle leggende e nei miti futuri, ma questo simbolo può essere interpretato come segno dell'immortalità o della rinascita di un nuovo mondo, se non quella di Kratos stesso.

ConseguenzeModifica

Dopo la guerra ci fù soltando il Chaos. Non ci fu un vero e proprio vincitore, visto che muorirono tutti. Kratos si suicidò, Gaia, Perse e Crono vennero uccisi dallo spartano, Oceano venne ucciso da Ade, Iperione e epimeteo invece da Poseidone. Mentre Zeus, Ade, Poseidone, Elio, Ermes Era e Ercole vennero uccisi da Kratos.

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