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Pensavi che me ne sarei scordato?! Pensavi davvero che ti avrei perdonato?! Non ti perdonerò mai!

–Deimos

Deimos
Deimos


Biografia
Luogo di Morte: Scogliera del Suicidio
Luogo: Regno della Morte
Specie/Razza: Semidio
Genere: Maschio
Stato: Deceduto
Dietro le quinte
Voce: Oliviero Corbetta
Appare in:

Deimos, il fratello minore di Kratos, fu rapito da Ares quando era ancora un bambino per scongiurare una profezia sulla distruzione dell'Olimpo. Dopo aver raggiunto la maggiore età nel Regno della Morte, in lui fu alimentato l'odio verso suo fratello per non averlo protetto.

Serie di God of WarModifica

Primi AnniModifica

Deimos nacque pochi anni dopo Kratos, e fin da subito si potevano notare le voglie che aveva sul corpo. I due fratelli crebbero insieme a Sparta sotto l'occhio vigile della madre Callisto, con il sogno di raggiungere l'esercito spartano. Kratos e Deimos vennero addestrati ad usare lo scudo e la lancia per tutta l'infanzia.

Il Guerriero MarchiatoModifica

Tanto tempo fa, un oracolo predisse la distruzione dell'Olimpo per mano di un guerriero marchiato. A causa della sua voglia, gli Dei temevano che Deimos sarebbe stato il guerriero della profezia, così escogitarono un piano per rapirlo dalla sua famiglia, in modo che la profezia dell'Oracolo non si sarebbe avverata. Un giorno dunque, Ares
Kratos e Deimos bambini

Deimos e Kratos da bambini

e Atena attaccarono Sparta per rapire Deimos scatenando un esercito di Centauri per decimare la popolazione; i due dei lo trovarono con molta facilità mentre si allenava con suo fratello. Kratos per impedire che Deimos venisse rapido, tentò di attaccare il dio della guerra, ma quest'ultimo lo colpì al volto ferendolo all'occhio destro. Ares tentò di ucciderlo ma Atena lo fermò dicendogli che avevano trovato quello che stavano cercando. Quindi portarono Deimos nel Regno dei Morti per essere torturato e tormentato. Per diversi anni fu creduto morto da Kratos, e in lui crebbe l'odio per suo fratello per non averla salvato dagli dei.

La LiberazioneModifica

Dopo aver incontrato e sconfitto Callisto ad Atlantide, Kratos promise a sua madre che avrebbe trovato e liberato suo fratello. Quindi intraprese un pericoloso viaggio che lo portò in tutta la Grecia, fino a che non lo trovò nel Tempio di Tanato sospeso per le braccia. Liberato dalla catene Deimos cercò vendetta verso suo fratello per non averlo protetto il giorno del suo rapimento. Dopo un lungo combattimento, i due si affrontarono su una sporgenza
Kratos deimos

Kratos sconfitto da Deimos

dove Deimos cominciò a picchiarlo con il suo potente guanto fino a sconfiggerlo. Nonostante la distruzione del suo guanto preferì affrontarlo a mani nude, ma venne interrotto da Tanato che lo afferrò e lo portò alla Scogliera del Precipizio nel tentativo di gettarlo nel vuoto, ma Kratos intervenne all'ultimo momento riuscendo quindi a salvarlo. Con questo salvataggio Deimos ebbe fiducia in suo fratello che per combattere Tanato gli donò le Armi di Sparta. Inseguirono poi il dio della morte, il quale gli rivelò che Ares aveva sbagliato a rapire Deimos che invece doveva rapire Kratos; in seguito scatenarono una feroce battagglia fino a che Tanato si
Corpo di deimos

Il corpo di Deimos ormai privo di vita

trasformò in un gigantesco mostro alato che afferrò Deimos schiacciandolo contro il lato della scogliera portandolo alla morte. Kratos, alimentato dalla rabbia scatenò la Piaga di Thera a un livello disumano e sconfisse il dio della morte. Successivamente portò il corpo senza vita di suo fratello nella parte superiore della scogliera attraverso il sentiero della solitudine, dove il Becchino aveva preparato una tomba per Deimos. Kratos prima di ritornare nell'Olimpo promise ad Atena che un giorno gli dei avrebbero pagato per tutto questo.

Armi e PoteriModifica

Deimos era molto potente e nessun mortale, apparte Kratos, era in grado di poterlo sconfiggere. Per questo si pensò che fosse un semidio, dato che fu generato dalla relazione tra Callisto e Zeus. Deimos era molto abile con le armi di sparta, che utilizzò con grande efficacia nella lotta contro Tanato. Egli era anche in grado di sopraffare suo fratello Kratos, anche se si presume che quest'ultimo si fece sopraffare di sua spontanea volontà.