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Ti sbagli, barbaro. Il mio popolo non morirà a causa di--

–Danao (poco prima di essere decapitato da Alrik)

Danao è un guerriero originario di un villaggio dell'entroterra greco e uno dei tanti campioni del Messaggero degli Dei, Ermes. Uno dei tanti campioni che presero parte alla disperata ricerca della miracolosa Ambrosia del Dio della medicina, Asclepio.

Appare, come nemico, solo nella serie a fumetti di God of War.

Serie di God of War Modifica

La Scommessa degli Dei Modifica

Prima degli avvenimenti di God of War: Ascension, sull'Olimpo iniziò una nuova scommessa tra gli Dei, a cui presero parte Ermes, PoseidoneAdeElioArtemide e Ares.

Lo scopo di questa nuova sfida era quello di scegliere un mortale e di mandarlo alla ricerca della famigerata Ambrosia del Dio della Medicina, Asclepio. Il primo tra i campioni che fosse riuscito a riportare in patria il magico frutto, avrebbe di conseguenza fatto vincere la sua divinità protettrice. Come incentivo per la loro ricerca, le varie divinità mandarono orribili piaghe che colpirono le comunità o i cari dei loro prescelti.

Tribù danao

Danao e gli uomini del suo villaggio si mettono in viaggio per l'isola di Leucade, per raggiungere il tempio di Asclepio.

Danao e il suo popolo non furono da meno; infatti il Dio della velocità creò una terribile malattia che colpì tutti gli animali del villaggio del suo campione, facendoli morire, uno dopo l'altro. Con la pestilenza che decimava poco alla volta tutte le loro bestie, la carestia ben presto cominciò a colpire la gente di Danao. Fu così che il campione di Ermes si mise in viaggio verso l'isola di Leucade, insieme ad un folto gruppo di uomini del suo villaggio. Per aumentare le probabilità di vittoria del suo campione, il Dio della velocità gli donò una scheggia del suo potere, consentendo così a Danao la facoltà di comandare tutte le creature selvatiche. In un primo momento, il Messaggero degli Dei non rese nota l'identità del proprio prescelto, così da evitare che le altre divinità potessero architettare in anticipo dei piani per eliminarlo in modo sleale.

Scontro con Alrik e morte Modifica

Alrik uccide danao

Alrik, il campione di Ade, elimina Danao decapitandolo con la sua ascia.

Cerchi l'Ambrosia, come me. Ma non sarà mai tua.

–Alrik

Raggiunta l'isola nella quale sorgeva il Pozzo di Asclepio, Danao e i suoi uomini si scontrarono ben presto con il campione di Ade, Alrik, e la sua armata di barbari. Lo scontro tra le due fazioni fu molto violento, ma altrettanto veloce. Nonostante la sua velocità e le sue doti combattive, il campione di Ermes fu in grado di decapitare ed uccidere solo una manciata degli uomini del principe barbaro; perchè venne liquidato quasi subito dal campione del Dio degli Inferi, che con un feroce fendente della sua ascia, gli tagliò una mano e la testa; che rotolò al suolo, in mezzo al campo di battaglia.
Testa danao rotola campo battaglia

La testa del campione di Ermes rotola sul campo di battaglia.

La morte di Danao sancì così la sconfitta di Ermes nella scommessa. In seguito la testa del campione del Messaggero degli Dei venne raccolta da Alrik ed utilizzata come arma contro il campione di Ares: Kratos, e i suoi spartani.

Poteri e Abilità Modifica

Sei pazzo, Kratos. Danao comandava tutte le creature selvatiche.

–Alrik

Per aumentare le sue probabilità di vittoria, Ermes donò al suo campione una scheggia del suo potere, consentendo così a Danao la facoltà di poter controllare gli animali selvatici. Il potere che il Messaggero degli Dei conferì al suo prescelto non si esaurì con la morte di quest'ultimo; infatti chiunque brandisse la testa del campione del Dio della velocità era in grado di esercitare sulle bestie lo stesso ascendente che esercitava Danao, quando era ancora in vita.

Curiosità Modifica

  • Danao e Cereyon sono gli unici due campioni che possiedono poteri soprannaturali, ovviamente offerti dalle rispettive divinità protettrici.
  • Il campione di Ermes condivide il nome con una figura della mitologia classica: Danao, figlio di Belo (e discendente di Poseidone), che fu colui che (sempre secondo la mitologia) fu il fondatore della città di Argo e il patriarca della civiltà greca in generale.