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Il Basilisco condotto dai persiani durante l'invasione della Grecia.

Nella mitologia grecaModifica

Nei bestiari e nelle leggende greche, il basilisco (dal greco βασιλίσκος basilískos, "piccolo re" da βασιλεύς basiléus, "re"; in latino rēgulus) è una creatura mitologica citata anche come "re dei serpenti", che si narra abbia il potere di uccidere o pietrificare con un solo sguardo diretto negli occhi.

In God of War: Chains of OlympusModifica

La prima volta interrompe lo scontro tra Kratos e un ciclope, divorando quest'ultimo. Lo spartano, dopo averlo stordito, riesce a schiacciargli un occhio con l'enorme arma lasciata dal ciclope.

Appena dopo, il Basilisco è visto sputare fuoco dalle mura di Attica. Colpito erroneamente da una catapulta persiana, entra in città seminando caos ovunque.

Mentre Kratos cammina su uno steccato di mura in fiamme, il Basilisco attacca in lontananza con un getto di fuoco per farlo precipitare, fallendo.

Dopo avere ucciso il Re Persiano, Kratos colpisce il Basilisco con una balestra, mettendolo in fuga.

Lo si rivede masticare un cittadino di Attica, il cui corpo sarà poi usato da Kratos per tenere premuto un interruttore e procedere.

Alla fine, lo spartano raggiunge il ponte fuori dalle mura della città, ed è colto di sorpresa dal Basilisco. Durante lo scontro, Kratos gli danneggia le mascelle sfruttando due torri di guardia in rovina. In questo modo, quando carica il suo respiro infuocato, il mostro è costretto a sollevare la testa. Kratos sfrutta una di queste occasioni per saltargli addosso e tenergli chiusa la bocca con le Lame del Caos. Non potendo fuoriuscire, la vampata di fuoco esplode nella bocca del Basilisco, uccidendolo.

Poteri e abilità Modifica

Kratos vs Basilisco

Kratos combatte il Basilisco sul ponte

Il Basilisco usava le proprie zampe per schiacciare l'opponente, e sferrava violenti morsi. Oltre a riuscire ad arrampicarsi un po' ovunque, aveva a disposizione un letale alito di fuoco, sua arma principale.

Aspetto Modifica

Un enorme rettile con occhi luminosi e denti affilati. Aveva spine neurali lungo il dorso e aculei sugli avambracci. Oltre alla lunga coda e ai denti affilati, possedeva ancora il collare d'acciaio con cui probabilmente era tenuto a bada dai suoi padroni persiani.