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Atlantide sarà vendicata!

–Poseidone

Atlantide

La città di Atlantide

La città di Atlantide era la città-stato sacra a e governata da Poseidone, il Dio dei Mari. Situata su una grande isola al largo delle coste della Grecia (vicino al Vulcano di Metana), l'intera civiltà atlantidea e i suoi abitanti vennero distrutti da Kratos; durante la sua disperata ricerca di suo fratello Deimos (durante gli eventi di God of War: Ghost of Sparta).

Serie di God of War Modifica

Fondazione ed ascesa Modifica

Quando Poseidone conquistò il dominio dei mari, eresse un monumento degno della sua gloria. Nacque così la gloriosa città di Atlantide. Protetti da Poseidone, gli atlantidei prosperarono superando ogni altra civiltà. Questi devoti e pacifici cittadini restano a testimonianza per il futuro dell'umanità.

–Iscrizione su di un altare ad Atlantide

Dopo aver consolidato il proprio potere su tutte le masse d'acqua del Creato, Poseidone decise di edificare un monumento alla propria gloria: fondò così la città di Atlantide.

La civiltà atlantidea prosperò su di un'isola al largo delle coste della penisola Greca, vicino all'isola di Creta e al Vulcano di Metana (luogo dove lo stesso Poseidone imprigionò il titano Thera, alla fine della Grande Guerra). L'isola di Atlantide fu abitata fin dai tempi più antichi, dai primi esseri mortali nati dalle viscere di Gaia; molto prima del regno di Crono (difatti l'isola presentava i resti di un tempio dedicato al culto di Tanato, uno delle divinità primordiali e Dio della Morte).

Atlantis top

Concept art di uno scorcio della città di Atlantide.

Quando la civiltà di Atlantide cominciò a fiorire sull'isola, i suoi abitanti decisero di consacrare la loro intera città-stato al loro protettore: innumerevoli furono le statue di Poseidone che vennero integrate nelle fondamenta e negli stessi muri portanti di Atlantide. In ossequie al loro Dio protettore, i cittadini di Atlantide costruirono anche, su uno dei più alti rilievi della città, un tempio a lui dedicato: il Tempio di Poseidone. Alimentata dal potere stesso di Poseidone, il potere del mare, e protetta dal Dio (che mise a guardia dell'isola Scilla e i Tritoni, suoi figli); Atlantide poté prosperare, diventando un'utopica e pacifica civiltà (anche se possedeva una propria flotta di navi militari), superando tutte le altri società greche, diventando un baluardo per il futuro dell'umanità. Ricettacolo di ogni sapere del mondo, gli atlantidei furono abili ad acquisire, modificare ed utilizzare varie conoscenze tecnologiche e scientifiche di tutto il mondo antico; prime fra tutte le viti di Archimede (che impiantarono in diverse zone della città, in modo da poterla rifornire sempre di acqua potabile per i suoi cittadini).

Atlantide e Vulcano di Metana

Concept art che mostrano la città di Atlantide e il Vulcano di Metana, prima e dopo l'eruzione di quest'ultimo, e la distruzione del regno di Poseidone.

Trovandosi pericolosamente vicino al Vulcano di Metana, gli atlantidei cominciarono a temere la possibilità che un'erezione da parte della montagna avrebbe potuto condannare per sempre la loro civiltà, sancendone la completa distruzione. Decisero quindi di costruire non solo un lungo ponte che collegasse la città con il vulcano, ma anche di inserire all'interno del vulcano stesso delle speciali viti di Archimede, costruite con un raro minerale (pressoché indistruttibile e molto resistente alle alte temperature) ed inserite in punti strategici all'interno della montagna stessa. In questo modo, le viti di Archimede avrebbero prelevato la lava dalla caldera del vulcano, riducendo la pressione interna e quindi scongiurando un'eventuale devastante eruzione. Sembra, inoltre, che la stessa presenza della titano Thera (imprigionata in un ala del vulcano), servisse a mantenere stabile la situazione all'interno della montagna.

La manutenzione delle viti era un lavoro delicato e continuo, e per questo venne creato un vero e proprio gruppo di cittadini dedicati a tale mansione, a cui capo venne posto Laneo.

L'arrivo di Kratos e la distruzione Modifica

Ghost of Sparta

Kratos al Tempio di Poseidone.

Dopo che Zeus portò Callisto ad Atlantide, lontano da Sparta; Kratos raggiunse il regno di Poseidone in cerca della madre, in seguito ad una visione del proprio passato, che riguardava lei e suo fratello: Deimos.

Mentre lo Spartano era in viaggio per l'isola, il Dio dei Mari inviò Scilla e un nutrito numero di Tritoni a fermarlo. Riuscendo in extremis a raggiungere la coste della città, Kratos dovette comunque affrontare l'imponente mostro marino e farsi strada attraverso molti figli di Poseidone prima di poter raggiungere il tempio della divinità; dove sua madre era prigioniera. Sconfitta e uccisa a malincuore il proprio genitore (trasformata in un abominio da Zeus), Kratos recuperò l'Occhio di Atlantide, per poi venir intercettato da Scilla e trasportato all'interno del Vulcano di Metana.

La battaglia, con Scilla, aveva scosso le fondamenta stesse del regno di Poseidone: Atlantide stava affondando! Ma al Fantasma di Sparta ciò non interessava.

–Gaia

Atlantide sprofonda nell'Egeo

Atlantide sprofonda nell'Egeo, dopo l'eruzione del Metana.

All'interno della montagna, lo Spartano mise in moto gli eventi che portarono alla distruzione di Atlantide. Dapprima liberò dalla sua prigionia il titano Thera, mettendo in crisi la stabilità del vulcano; stabilità che crollò del tutto quando Kratos distrusse o rese inutilizzabili molte delle viti di Archimede interne al vulcano (una delle quali utilizzata per uccidere la stessa Scilla). Tutto ciò porto il vulcano ad una violenza eruzione, che fece crollare le fondamenta stesse della città di Atlantide, facendola sprofondare nelle acque dell'Egeo, mentre una pioggia di lava e lapilli devastava la città-stato di Poseidone.

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